14 ottobre 2026 · 12 min di lettura · di Giacomo Falaschi

Centralina irrigazione senza Wi-Fi: cosa succede davvero quando Internet o il cloud non funzionano

Internet, Wi-Fi, cloud o corrente assenti: cosa fanno davvero Rachio, Rain Bird, OpenSprinkler, GARDENA e Hydrawise. Fonti ufficiali e checklist.

Centralina irrigazione senza Wi-Fi: cosa succede davvero quando Internet o il cloud non funzionano
Foto: MSVG (BY 2.0)

Il router si spegne mentre sei in vacanza

Sei al mare da cinque giorni. A casa un temporale fa saltare il router, oppure il provider ha un guasto di zona che durerà fino a lunedì. Il prato, le siepi e l'orto ora dipendono da una sola cosa: cosa farà la tua centralina irrigazione senza Wi-Fi e senza Internet. Continuerà a irrigare come sempre? Si fermerà in attesa di istruzioni? Oppure, nel caso peggiore, terrà aperta una valvola che nessuno può più chiudere da remoto?

La domanda sembra da paranoici, ma è quella che ci fanno più spesso installatori e clienti dopo il primo guasto della linea. Quando si sceglie una centralina smart si guardano l'app, le previsioni meteo, la compatibilità con Alexa. Quasi nessuno chiede cosa succede quando qualcosa va storto. Eppure è lì che si vede se un sistema è davvero affidabile.

In questa guida mettiamo in fila gli scenari reali: Internet assente, Wi-Fi assente, cloud del produttore irraggiungibile, app dismessa, blackout, sensore guasto, riavvio con una valvola aperta. Poi confrontiamo cinque famiglie di prodotti usando soltanto quello che i produttori dichiarano nella loro documentazione. Dove non dicono nulla lo scriviamo, senza riempire i buchi con supposizioni.

"Smart" e "resiliente" non sono sinonimi

Una centralina può essere molto intelligente quando tutto funziona e molto fragile quando qualcosa si rompe. Per capire quanto vale davvero l'irrigazione smart offline di un prodotto conviene guardare dove vive il programma e dove vengono prese le decisioni. Le architetture sono sostanzialmente quattro.

  • Cloud-dipendente: il programma viene calcolato e spesso conservato sui server del produttore. La centralina esegue ordini. Senza cloud può fare poco o niente.
  • Ibrida: il cloud calcola le regolazioni meteo e le invia alla centralina, che conserva una copia locale del programma e la esegue anche se la connessione cade. È il modello più diffuso tra le centraline Wi-Fi.
  • Local-first: tutto ciò che serve per irrigare vive sul dispositivo, che si comanda dalla rete di casa. Il cloud è un servizio facoltativo per il meteo e l'accesso da fuori casa.
  • Programmatore tradizionale con funzioni connesse: una centralina classica, con selettore e tasti, a cui si aggiunge un modulo Wi-Fi. Se il modulo smette di funzionare resta comunque un programmatore completo.
"Smart" e "resiliente" non sono sinonimi
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Programma fisso, programma dinamico e regolazione meteo

Prima degli scenari serve una distinzione che quasi tutte le guide saltano, e che spiega metà delle sorprese. Un programma fisso è quello classico: zona 1 per 15 minuti alle 6, lunedì, mercoledì e venerdì. Una volta salvato nella centralina, non ha bisogno di nient'altro per partire.

Un programma dinamico invece viene ricalcolato di continuo: la durata e i giorni di irrigazione dipendono da temperature, evapotraspirazione e pioggia prevista. È il cuore delle centraline smart, ed è proprio quello che si perde quando manca la connessione, perché i dati arrivano dal cloud.

La regolazione meteo è una via di mezzo: il programma resta fisso, ma una percentuale stagionale o un salto per pioggia lo modificano. Anche questa, nei prodotti che abbiamo esaminato, richiede Internet. Quando un produttore dice che la sua centralina funziona offline, la domanda giusta è quindi: quale programma esegue? Quello che hai impostato tu, una copia calcolata prima della disconnessione o un programma di emergenza scelto dal produttore?

Centralina irrigazione senza Internet: il router c'è, la linea no

È lo scenario più comune: il modem perde la linea, ma il router è acceso e la rete Wi-Fi di casa funziona. Per la centralina il mondo esterno è scomparso, ma il telefono in salotto è ancora sulla stessa rete.

Una centralina irrigazione senza Internet, in questo caso, continua a eseguire i programmi memorizzati in tutti i prodotti che abbiamo verificato. La differenza la fa il controllo locale irrigazione, cioè la possibilità di comandare la centralina dal telefono senza passare da Internet. Rain Bird dichiara che la sua app non ha bisogno di Internet per parlare con la centralina se telefono e centralina sono sulla stessa rete Wi-Fi [3]. OpenSprinkler si comanda da qualunque browser digitando l'indirizzo IP del dispositivo [6]. Per Rachio, GARDENA e Hydrawise la documentazione consultata non descrive un controllo dalla rete locale: per GARDENA, anzi, la FAQ italiana spiega che l'app si collega al gateway via Internet [10].

Quello che si perde quasi ovunque: regolazione meteo, notifiche e storico aggiornato in tempo reale. Rain Bird lo scrive esplicitamente per l'adattamento stagionale automatico e le notifiche [3].

Rete Wi-Fi di casa assente: conta la modalità access point

Se si spegne il router, il controllo locale sparisce insieme alla rete. A meno che la centralina non sappia creare una propria rete Wi-Fi a cui collegarsi direttamente con il telefono. È la modalità access point, o hotspot.

Due prodotti la documentano. Il modulo Rain Bird LNK2, che si innesta sulle centraline ESP-Me3, ESP-TM2 ed ESP-RZXe vendute anche in Europa, ha un hotspot interno che si attiva automaticamente all'accensione se la rete di casa non è disponibile, e che si può accendere e spegnere con il pulsante del modulo [5]. OpenSprinkler 3 e 4 possono funzionare in modalità AP anche senza router, con il limite che le funzioni che richiedono Internet, come il meteo, non sono disponibili [6].

Per tutti gli altri, senza Wi-Fi resta solo il programma memorizzato, più gli eventuali comandi fisici sulla centralina.

Cloud del produttore irraggiungibile, o app dismessa

Il terzo scenario è più subdolo: la tua connessione funziona benissimo, ma sono i server del produttore a essere fermi. È il limite dell'irrigazione cloud: per la centralina, nella maggior parte dei casi, l'effetto è identico a una linea Internet assente: niente meteo, niente comandi da remoto. Chi ha un controllo locale continua a usarlo; chi dipende dal cloud aspetta.

Il caso estremo è quello in cui il servizio viene dismesso del tutto, o l'account non è più accessibile. Qui la domanda è semplice: potresti ancora modificare il programma? Con un programmatore tradizionale con modulo Wi-Fi sì, dai tasti. Con OpenSprinkler sì, dall'interfaccia web locale, e il firmware è open source [6]. GARDENA dichiara che per programmare tramite app serve in ogni caso Internet [9]: i programmi esistenti continuerebbero a girare, ma modificarli dipenderebbe dal servizio. Per gli altri prodotti la documentazione non affronta lo scenario: è un punto da chiedere esplicitamente prima dell'acquisto.

Blackout: il guasto che non è una semplice disconnessione

Una mancanza di corrente è un altro problema, e confonderla con una disconnessione è un errore frequente: se manca la corrente, la centralina si spegne, e le domande diventano tre. Il programma sopravvive? L'orologio resta giusto? Cosa succede all'irrigazione che era in corso?

Rain Bird risponde a tutte e tre: il programma resta in una memoria non volatile anche senza alimentazione, una batteria tampone mantiene l'orario per un paio di giorni, dopo i quali l'orologio si ferma e va reimpostato, e l'irrigazione in corso al momento del blackout si interrompe e il tempo residuo viene annullato [4]. OpenSprinkler conserva programmi e impostazioni in memoria flash e ha un orologio con batteria [6], senza indicarne la durata. Rachio 3 ha una batteria a bottone che mantiene l'orologio interno, così i programmi ripartono all'ora giusta anche prima che torni il Wi-Fi [1]. Per GARDENA e Hydrawise non abbiamo trovato una dichiarazione su cosa succede dopo un blackout.

Attenzione al dettaglio dell'orologio: una centralina che riparte con l'ora sbagliata e senza Internet per risincronizzarla può irrigare alle tre del pomeriggio invece che alle sei del mattino. Su un prato a luglio è un problema serio.

Sensore guasto e riavvio con una valvola aperta

Gli ultimi due scenari sono quelli di cui si parla meno. Il primo è il sensore che smette di rispondere: un sensore pioggia scollegato, una sonda di umidità senza batteria, un sensore di portata che non manda impulsi. La centralina se ne accorge? Irriga lo stesso, sospende tutto o avvisa? Nessuno dei produttori esaminati lo documenta in modo esplicito nelle pagine che abbiamo consultato, e il comportamento può dipendere dalla configurazione. Con un sensore pioggia a filo classico vale una regola semplice: quando è bagnato apre il circuito e blocca le zone. Un filo interrotto produce lo stesso effetto, quindi la centralina si comporta come se piovesse sempre e non irriga più. Al contrario, se qualcuno lascia il ponticello di bypass, il sensore viene ignorato. Ne parliamo in Sensore di pioggia per irrigazione: perché installarlo e come funziona.

Il secondo è il riavvio mentre una valvola o una pompa sono attive, per un aggiornamento firmware, un calo di tensione o un watchdog che resetta il processore. L'unico produttore che lo dichiara è Rain Bird, per il caso del blackout: l'irrigazione in corso si interrompe e non viene recuperata [4]. È un comportamento conservativo e sensato. L'alternativa, cioè riprendere da dove si era rimasti, ha senso solo se la centralina sa con certezza quanto ha già irrigato.

Confronto: cosa dichiarano i produttori

La tabella riassume solo quello che abbiamo trovato nella documentazione ufficiale, consultata il 12 ottobre 2026. Il numero tra parentesi quadre rimanda all'elenco delle fonti in fondo all'articolo. Abbiamo dato priorità ai prodotti venduti o supportati in Europa. Rachio è un'eccezione: lo includiamo perché la sua pagina sull'offline è tra le più complete del settore, ma la documentazione è statunitense e il prodotto non risulta distribuito ufficialmente in Italia: secondo la community del produttore è pensato per USA e Canada [2].

CriterioRachio 3Rain Bird ESP-Me3 / ESP-TM2 + LNK2OpenSprinkler 3 e 4GARDENA smart systemHunter Hydrawise
DocumentazioneUSA, agg. 14/04/2026 [1]USA/internazionale [3][4][5]Internazionale, firmware 2.2.1 [6]Germania (DE), agg. 2026 [7][8][9]; FAQ Italia [10]Italia e USA [11][12]
Programmi in localeSì: i fissi a tempo indefinito; i Flex diventano un piano di 2 settimane, poi un programma predefinitoSì, memoria non volatileSì, memoria flashSì, salvati anche su ogni dispositivoSì, ma dopo 24 h passa a un programma predefinito
Durata offline dichiarataIndefinita per i fissi; Smart Hose Timer fino a 400 eventiNon dichiarataIndefinita (local-first)Non dichiarataNon dichiarata
Controllo da rete localeNon dichiaratoSì, stessa rete Wi-Fi; hotspot del moduloSì, web locale e API; modalità APNo: app via InternetNon dichiarato
Comando fisicoNon dichiarato nella paginaSì, è un programmatore tradizionaleSì: display e tasti, avvio programmiNon dichiarato nelle FAQ consultateNon dichiarato nelle pagine consultate
Meteo offlineNoNoNoNon dichiaratoNo
Storico in localeSì, sincronizzato al ritornoNon dichiaratoSì, registro sul dispositivoNon dichiaratoNon dichiarato
Dopo un blackoutOrologio con batteria a bottoneProgramma mantenuto; orario per un paio di giorni; ciclo in corso annullatoProgrammi in flash; orologio con batteriaNon dichiaratoNon dichiarato
Protezione valvole e pompaNon dichiarata nella paginaNon dichiarata nelle pagine consultateSoglie di sovracorrente e sottocorrente; fino a 4 master o pompa; sensore di portataNon dichiarataNon dichiarata nelle pagine consultate
Cosa non è dichiaratoControllo locale, comportamento della valvola al riavvioStorico offline, riavvio a metà cicloDurata della batteria dell'orologio, ripresa dopo il riavvioBlackout, comandi fisici, sensori offlineBlackout, controllo locale, storico

Come leggere la tabella

La prima cosa che salta all'occhio è quanti "non dichiarato" ci sono. Non è un giudizio negativo: un produttore può gestire benissimo un blackout senza averlo scritto da nessuna parte. Ma per chi installa un impianto, o lo lascia incustodito per settimane, ciò che non è documentato non si può verificare. E si scopre solo il giorno in cui succede.

Il secondo punto riguarda il programma eseguito offline. Rachio è chiaro: un programma fisso continua all'infinito, un programma dinamico Flex diventa un piano di due settimane calcolato sull'ultima previsione disponibile, poi un programma predefinito fornito da Rachio [1]. Hydrawise, dopo 24 ore senza Internet, manda un'email e passa a un programma predefinito; si possono impostare a mano gli orari di partenza della modalità offline [11]. In entrambi i casi vale la pena controllare cosa contiene quel programma di riserva prima di partire per le vacanze.

Il terzo punto è un dettaglio di Rachio che pochi notano: un reset di fabbrica cancella la copia locale dei programmi, e la centralina non irriga finché non si riconnette al cloud [1]. Se il Wi-Fi è giù e qualcuno, per tentare di risolvere, resetta la centralina, il giardino resta senz'acqua.

Il rischio non è solo il prato secco

Quando si pensa a una centralina offline si pensa al giardino che non viene irrigato. Ma per la sicurezza dell'impianto di irrigazione ci sono anche i rischi opposti, che fanno più danni:

  • Valvola rimasta aperta: un solenoide bloccato, un comando di chiusura mai arrivato o una valvola bistabile rimasta nell'ultima posizione possono far scorrere acqua per ore.
  • Pompa attiva senza portata: se la pompa riceve il consenso ma tutte le valvole sono chiuse, o il pozzo è vuoto, gira a secco e si danneggia.
  • Irrigazioni duplicate: una centralina che al ripristino recupera i cicli persi, mentre l'utente ne ha già avviato uno a mano, può irrigare due volte.
  • Orologio non aggiornato: dopo un blackout lungo l'ora può essere sbagliata, e il programma parte in un orario inutile o dannoso.
  • Dati dei sensori persi: senza uno storico locale non si sa quanto è stato irrigato durante l'interruzione.
  • Programma di emergenza al posto di quello meteo: la centralina continua, ma con durate pensate per un clima medio, non per la settimana di caldo in corso.
  • Guasto elettrico scambiato per disconnessione: l'app segnala "offline" sia quando manca Internet sia quando la centralina è spenta, ma le due situazioni richiedono interventi opposti.

Elettrovalvola normalmente chiusa: cosa succede senza corrente

Una buona notizia per la maggior parte degli impianti: le normali elettrovalvole da irrigazione a 24 V AC sono normalmente chiuse. La bobina deve restare alimentata per tenerle aperte; quando la tensione sparisce, la membrana torna in sede e l'acqua si ferma. Le specifiche Rain Bird lo indicano esplicitamente per le proprie valvole [13]. In pratica, con un'elettrovalvola normalmente chiusa un blackout chiude le zone invece di lasciarle aperte.

Ci sono però eccezioni importanti. Le centraline a batteria usano quasi sempre solenoidi bistabili, detti anche latching: ricevono un breve impulso per aprire e un altro per chiudere, e tra i due non consumano nulla. Se l'impulso di chiusura non arriva, perché la batteria si è scaricata o il dispositivo si è bloccato a metà ciclo, la valvola resta nell'ultima posizione. OpenSprinkler, per esempio, vende una versione dedicata solo a valvole latching [6]. Lo stesso vale per molte valvole motorizzate a sfera. Se il tuo impianto usa questi componenti, la chiusura in caso di guasto non è automatica e va verificata. Abbiamo approfondito i tipi di valvola in Elettrovalvola per irrigazione: come sceglierla e collegarla.

Un'elettrovalvola da irrigazione: le versioni a 24 V AC sono di norma normalmente chiuse.
Un'elettrovalvola da irrigazione: le versioni a 24 V AC sono di norma normalmente chiuse. — Foto: JobyOne (BY 2.0)

Le protezioni da cercare

Non serve conoscere l'elettronica per valutare una centralina. Basta sapere quali protezioni esistono e chiedere se ci sono:

  • Memoria non volatile: il programma sopravvive a un blackout senza batteria.
  • Orologio con batteria tampone, con durata dichiarata: un paio di giorni non è come un anno.
  • Controllo locale: comandi dalla rete di casa o da un hotspot del dispositivo, senza passare dal cloud.
  • Pulsanti fisici: almeno per avviare e fermare una zona sul posto.
  • Timeout dei comandi: un avvio manuale da app deve avere una durata massima, anche se la connessione cade subito dopo.
  • Elettrovalvole normalmente chiuse, o verifica della chiusura per le bistabili.
  • Watchdog: un circuito che riavvia il processore se si blocca, e lo riporta in uno stato sicuro.
  • Arresto della pompa se tutte le valvole sono chiuse, tramite master valve o relè di avvio pompa gestito dalla centralina.
  • Sensore di portata: rileva una valvola che perde o un tubo rotto e può fermare l'impianto.
  • Rilevazione di sovracorrente e sottocorrente: segnala un solenoide in corto o un filo interrotto, come fa OpenSprinkler [6].
  • Memorizzazione temporanea dei dati: lo storico viene salvato in locale e inviato al ritorno della connessione, come fa Rachio [1].
  • Aggiornamenti firmware con rollback: un aggiornamento fallito non deve lasciare la centralina inutilizzabile.
  • Sincronizzazione controllata dopo il ripristino: niente cicli recuperati alla cieca né programmi sovrascritti senza conferma.

I nuovi campi di resilienza per le schede SprinklerMap

Da questo lavoro nasce una proposta concreta. Vogliamo aggiungere alle schede prodotto di SprinklerMap una sezione dedicata a come si comporta una centralina quando qualcosa va storto. Niente punteggi complessivi: un voto unico nasconderebbe proprio le differenze che contano. Ogni campo mostra una caratteristica verificabile, con la sua fonte.

CampoValori
ArchitetturaCloud, ibrida, local-first
Programmi eseguiti senza InternetSì, no, limitati, non dichiarato
Controllo tramite LANSì / no
Modalità access pointSì / no
Comandi fisici sulla centralinaCompleti, limitati, assenti
Memoria non volatileSì, no, non dichiarato
Backup dell'orologioTipo e durata dichiarata
Funzioni perse offlineMeteo, notifiche, controllo remoto, sensori, altro
Storico offlineSì / no, e capacità
Comportamento dopo il ripristinoRipresa, annullamento, recupero delle irrigazioni
Protezione valvoleTimeout, verifica di chiusura, sovracorrente
Protezione pompaFunzionamento a secco, master valve, arresto senza valvole aperte
Dipendenza dal servizio del produttoreBassa: irriga e si programma senza cloud. Media: irriga senza cloud ma la programmazione richiede app e account. Alta: senza cloud non irriga o non conserva il programma
Chiarezza della documentazione offlineCompleta, parziale, non disponibile

Checklist: 10 domande prima dell'acquisto

Queste sono le domande da fare al produttore, al rivenditore o all'installatore. Se la risposta è "non lo so", è già un'informazione utile.

  • Il programma continua senza Internet? Quello che ho impostato io o uno di riserva?
  • Posso comandare la centralina dalla rete locale, o da un suo hotspot, se il router è spento?
  • Ci sono pulsanti per avviare e fermare una zona direttamente sulla centralina?
  • Per quanto tempo mantiene programmi e orario dopo un blackout?
  • Cosa succede a un'irrigazione già in corso durante un riavvio o un blackout?
  • Le valvole sono normalmente chiuse o bistabili? Come viene gestita una valvola che non si chiude?
  • La pompa si arresta se non rileva portata o se nessuna valvola è aperta?
  • Lo storico viene salvato in locale e recuperato dopo il ritorno della connessione?
  • Dopo il ripristino recupera le irrigazioni perse o le annulla?
  • Il sistema funzionerebbe ancora, e si potrebbe riprogrammare, se il servizio cloud venisse dismesso?

Il cloud non è il nemico

Sarebbe sbagliato concludere che le centraline cloud vanno evitate. Il cloud porta cose davvero utili: previsioni meteo, regolazione automatica in base all'evapotraspirazione, notifiche quando una zona consuma più del solito, controllo da qualunque posto. Su un impianto ben progettato, una regolazione meteo fatta bene risparmia più acqua di qualunque programma fisso. Ne abbiamo parlato in Centraline smart WiFi per irrigazione: vale la pena?.

Il punto è un altro: le funzioni idrauliche essenziali, cioè aprire, chiudere e non lasciare nulla aperto, dovrebbero avere un comportamento locale, sicuro e documentato. Le funzioni intelligenti possono stare nel cloud, quelle che proteggono l'impianto no. E il progetto conta quanto la centralina: zone ben divise, portate calcolate, valvole dimensionate. È la parte che puoi disegnare con SprinklerMap prima ancora di scegliere il programmatore.

Prima di chiedere a una centralina cosa può fare quando è online, bisognerebbe chiederle cosa farà quando qualcosa andrà storto.

Fonti

Tutte le pagine sono state consultate il 12 ottobre 2026.

  1. Rachio, Offline Device Functionality (USA, aggiornata il 14/04/2026).
  2. Rachio Community, International Users (fonte secondaria sulla disponibilità fuori da USA e Canada).
  3. Rain Bird, Can my mobile device access the WiFi controller if my internet service is not working?
  4. Rain Bird, If the power goes out, do I lose the schedule on my controller?
  5. Rain Bird, LNK2 WiFi Module, Tech Spec D42005 (2021).
  6. OpenSprinkler, FAQ del firmware (versione 2.2.1).
  7. GARDENA Help Center (DE), Was passiert mit dem GARDENA smart system bei einem Router-/Internetausfall?
  8. GARDENA Help Center (DE), Was passiert mit dem GARDENA Gateway bei einem Router-/Internetausfall?
  9. GARDENA Help Center (DE), Kann ich die GARDENA smart App auch offline programmieren?
  10. GARDENA Italia, FAQ smart system.
  11. Hunter, Impostazione del programmatore in modalità offline (Hydrawise, pagina italiana).
  12. Hunter, HC – Viewing Controller Status.
  13. Rain Bird, specifica tecnica valvola LFV / DV ("normally closed 24 VAC").

Domande frequenti

Una centralina irrigazione smart funziona senza Internet?

Nella maggior parte dei casi documentati sì: Rachio, Rain Bird, OpenSprinkler, GARDENA smart system e Hunter Hydrawise dichiarano che i programmi già salvati continuano a girare. Quello che si perde è la regolazione meteo, il controllo da remoto e le notifiche. Cambia però il tipo di programma eseguito: alcuni passano a un programma predefinito.

Che differenza c'è tra centralina senza Internet e centralina senza Wi-Fi?

Senza Internet il router funziona ancora e la rete di casa resta attiva: alcune centraline, come Rain Bird e OpenSprinkler, si comandano ancora dal telefono collegato allo stesso Wi-Fi. Senza Wi-Fi anche il controllo locale si interrompe, a meno che la centralina non crei una propria rete (modalità access point).

Cosa succede a una centralina durante un blackout?

Rain Bird dichiara che il programma resta nella memoria non volatile, che una batteria mantiene l'orario per un paio di giorni e che l'irrigazione in corso viene annullata. OpenSprinkler conserva programmi e impostazioni in memoria flash e ha un orologio con batteria. Per gli altri prodotti il comportamento dopo un blackout non è dichiarato in modo completo.

Un'elettrovalvola rimane aperta se manca la corrente?

Le comuni elettrovalvole da irrigazione a 24 V AC sono normalmente chiuse: senza tensione sulla bobina si richiudono. Fanno eccezione le valvole con solenoide bistabile (latching), tipiche delle centraline a batteria, che restano nell'ultima posizione finché non ricevono l'impulso di chiusura, e le valvole motorizzate.

Posso programmare una centralina GARDENA smart senza Internet?

No. Il centro assistenza GARDENA dichiara che per programmare tramite la smart app serve in ogni caso una connessione a Internet. I programmi già impostati però restano memorizzati anche sui singoli dispositivi e continuano a essere eseguiti se il router o la connessione cadono.

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Nota tecnica: Metodo di verifica SprinklerMap: per ogni prodotto abbiamo usato solo documentazione ufficiale del produttore (pagine di assistenza, schede tecniche, FAQ, documentazione del firmware), consultata il 12 ottobre 2026. Dove il produttore non dice nulla scriviamo "non dichiarato": non significa che la funzione manchi, significa che non l'abbiamo potuta verificare. Non abbiamo testato i dispositivi in laboratorio e non deduciamo il comportamento offline da forum o recensioni. Firmware e pagine di assistenza cambiano: se trovi una documentazione più recente, scrivici e aggiorniamo la tabella.

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