Impianto di irrigazione appena installato: la messa a punto del primo mese e i problemi tipici
Cosa fare dopo la prima accensione, giorno per giorno: regolare archi e raggi, controllare ogni zona, misurare l'uniformità, tarare i tempi. Più una tabella dei problemi tipici con causa probabile e rimedio.
Un impianto nuovo non è finito quando si accende
Il giorno in cui si richiudono le trincee e la centralina fa partire la prima zona sembra la fine del lavoro. In realtà è l'inizio della messa a punto: nessun impianto esce dal cantiere già regolato. Gli archi bagnano il vialetto, i raggi sono quelli di fabbrica e non quelli del tuo giardino, i tempi sono una stima. E alcuni difetti si vedono solo dopo qualche settimana di funzionamento, quando il prato comincia a raccontare dove l'acqua arriva e dove no.
Questa guida segue il primo mese in ordine, dal primo giorno alla fine, e chiude con una tabella dei problemi tipici: sintomo, causa probabile, cosa fare. Gli errori da evitare prima, in fase di progetto, sono nei 10 errori di progettazione dell'impianto di irrigazione da evitare prima di scavare.
Giorno 1: archi e raggi
Ogni spray e ogni rotore ha una vite o un anello per regolare l'arco, cioè quanti gradi copre, e spesso anche il raggio. Alla prima accensione quasi nessun irrigatore è a posto: gli archi bagnano il muro o il marciapiede, i raggi sono tarati sul valore di fabbrica. Attiva una zona alla volta in manuale, cammina da una testa all'altra con il cacciavite o la chiavetta in dotazione e correggi: il bordo dell'arco va allineato al bordo del prato, e ogni getto deve arrivare fino alla testa vicina.
Servono 15-20 minuti per zona. Ripeti il giro dopo un paio di giorni, perché le teste si assestano e alcune regolazioni si spostano. È un passaggio che costa zero in materiali, e saltarlo vuol dire bagnare vialetti e muri per anni.
Prima settimana: controllare ogni zona in funzione
Con le regolazioni fatte, osserva ogni zona per un ciclo intero. Tutti gli irrigatori devono alzarsi completamente, ruotare con regolarità (i rotori) e rientrare allo spegnimento. Se hai un manometro, misura la pressione con la zona aperta: è il dato che spiega quasi tutti i problemi di getto, e conviene annotarlo zona per zona.
Cerca anche i segnali di quello che non si vede: terra bagnata o un leggero avvallamento lungo la linea quando l'impianto è fermo indica una perdita su un raccordo; acqua che esce dall'irrigatore più basso dopo lo spegnimento indica che il tubo si sta svuotando per gravità; una nebbiolina fine invece di un getto indica pressione troppo alta per quegli spray.
Dopo due o tre settimane: misurare l'uniformità
Un impianto che bagna dappertutto non è detto che bagni allo stesso modo dappertutto. Dopo qualche settimana, quando le regolazioni si sono stabilizzate, distribuisci una quindicina di contenitori identici sulla zona, fai girare un ciclo e confronta l'acqua raccolta. Se i contenitori più vuoti ne hanno molto meno della media, hai una zona debole da correggere spostando o aggiungendo un irrigatore, o cambiando ugello. Procedura e formule dell'uniformità sono in Test dei bicchierini: misura e correggi l'uniformità del tuo impianto.
Fine del primo mese: tarare i tempi sulla realtà
I tempi impostati il primo giorno sono una stima. Dopo un mese il prato dice se erano giusti. Segnali di sete: le impronte restano visibili per minuti dopo averci camminato, il colore vira al grigio-bluastro, le foglie si arrotolano nelle ore calde. Segnali di troppa acqua: terreno molle sotto i piedi, muschio, funghi, ristagni negli avvallamenti. Correggi una zona alla volta, a passi del 10-20%, e osserva per qualche giorno prima di toccare di nuovo.
Ricordati che le zone non bevono tutte uguale: a parità di prato, la mezz'ombra chiede circa il 20% in meno del pieno sole e l'ombra il 40% in meno. Il fabbisogno specie per specie è in Quanta acqua serve a ogni tipo di prato: 12 specie a confronto, dalla festuca alla gramigna, la durata dei cicli per tipo di suolo in Come calcolare i tempi di irrigazione in base al tipo di suolo. Se non l'hai ancora fatto, è il momento di installare il sensore di pioggia: Sensore di pioggia per irrigazione: perché installarlo e come funziona.
I problemi tipici: sintomo, causa probabile, cosa fare
Quasi tutti i problemi della tabella hanno una causa idraulica o elettrica semplice, e la diagnosi parte sempre dalle stesse due domande: arriva abbastanza pressione alla zona? e l'elettrovalvola si apre e si chiude come deve? Funzionamento e guasti delle elettrovalvole sono spiegati in Elettrovalvola per irrigazione: come sceglierla e collegarla.
| Sintomo | Causa probabile | Cosa fare |
|---|---|---|
| Un irrigatore non si alza o si alza a metà | Troppi irrigatori per la portata della zona; filtrino intasato; perdita sulla linea | Misura la pressione con la zona aperta; pulisci il filtro sotto l'ugello; cerca terreno bagnato lungo il tubo |
| Il getto è più corto del previsto | Pressione bassa alla testa; ugello sporco; vite del raggio troppo chiusa | Manometro sulla zona; pulisci l'ugello; regola la vite |
| Nebbia fine invece di un getto | Pressione troppo alta per gli spray | Corpi con regolatore di pressione o riduttore a monte della zona |
| Acqua dall'irrigatore più basso dopo lo spegnimento | Il tubo si svuota per gravità | Irrigatori con valvola antidrenaggio nei punti bassi |
| Strisce o mezzelune secche tra due irrigatori | I getti non arrivano alla testa vicina | Aumenta il raggio o aggiungi un irrigatore; verifica con i bicchierini |
| Stessa zona fradicia in un punto e secca in un altro | Spray e rotori, o ugelli con intensità diverse, sulla stessa valvola | Ugelli a intensità uniforme sulla zona o zone separate |
| Acqua che scorre sul vialetto | Arco regolato male, o intensità superiore a quella che il terreno assorbe | Regola l'arco; dividi il ciclo in 2-3 passate |
| Una zona non parte | Filo o morsetto, solenoide, rubinetto di zona o regolatore di flusso chiuso | Apri l'elettrovalvola a mano: se parte, il guasto è elettrico |
| Una zona non si chiude | Sporco sotto la membrana dell'elettrovalvola, solenoide bloccato | Chiudi l'acqua, apri l'elettrovalvola e pulisci la membrana |
| Il programma salta irrigazioni | Sensore di pioggia ancora bagnato o soglia troppo bassa; batteria scarica | Controlla soglia e posizione del sensore; cambia la batteria |
Prima dell'inverno, e una mappa per gli anni dopo
Il primo autunno è il momento di verificare che l'impianto si possa svuotare: valvole di scarico nei punti bassi della linea, o in alternativa il soffiaggio con compressore. Senza, l'acqua che resta nei tubi può gelare e spaccare raccordi e corpi; la procedura completa è in Come preparare l'impianto di irrigazione per l'inverno.
E mentre la messa a punto è fresca, mettila per iscritto: quale elettrovalvola alimenta quale zona, quali ugelli sono montati, perché una zona ha tempi diversi dalle altre. Tra due anni nessuno se lo ricorderà, e ogni riparazione partirà da zero. Come costruire una mappa che resti utile, anche per chi verrà dopo di te, è in Come mappare un impianto di irrigazione esistente: trovare zone, valvole e tubi.
Domande frequenti
Perché un irrigatore non si alza o si alza solo a metà?
Le cause più comuni sono tre: la zona ha più irrigatori di quanti la portata disponibile riesca ad alimentare, il filtrino sotto l'ugello è intasato, oppure c'è una perdita lungo la linea che fa calare la pressione. Si parte misurando la pressione con la zona aperta e pulendo il filtro dell'irrigatore.
Perché esce acqua dall'irrigatore più basso dopo lo spegnimento?
È l'acqua rimasta nel tubo che defluisce per gravità verso il punto più basso della zona. Si risolve con irrigatori dotati di valvola antidrenaggio (check valve) nei punti bassi; alcuni modelli la accettano come inserto senza cambiare il corpo.
Una zona non parte: cosa controllo per primo?
Prova ad aprire a mano l'elettrovalvola di quella zona (molti modelli hanno uno sblocco manuale o si aprono ruotando il solenoide di un quarto di giro). Se l'acqua esce, il problema è elettrico: filo, morsetto o solenoide. Se non esce, controlla il rubinetto di zona e il regolatore di flusso dell'elettrovalvola.
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Nota tecnica: Pressioni e intensità di pioggia indicate sono valori tipici per impianti residenziali. Prima di intervenire su un'elettrovalvola o di aprire un raccordo, chiudi l'acqua a monte della zona; se l'impianto è alimentato da una pompa, togli l'alimentazione alla pompa. Per impianti complessi o guasti che si ripetono conviene una verifica con un tecnico.